IL MATCHA, IL RE DEI TE



Il matcha è una varietà di tè verde originaria della Cina imperiale ed usata nella tradizionale cerimonia del tè. Viene prodotto a partire dalle foglie della Camellia sinensis, la classica pianta utilizzata per la produzione sia del tè verde che del tè nero. Tipicamente la raccolta avviene in primavera, ma almeno due settimane prima della raccolta delle foglie le piante vengono completamente ombreggiate da speciali teli, al fine di aumentare la concentrazione di molecole come la clorofilla, responsabile del colore verde delle foglie, e ridurre la concentrazione di tannini, responsabili del sapore amaro. Progressivamente le foglie raccolte vengono cotte al vapore, accuratamente raffreddate, asciugate e, infine, ridotte in polvere finissima. Il matcha si presenta come una polvere di un verde intenso e brillante.



PROPRIETA'

Perché lo definisco il re dei tè?


La caratteristica principale del tè matcha è la sua indiscutibile ricchezza in polifenoli, vitamine e minerali che supera di gran lunga qualsiasi altro tè.

I polifenoli comprendono una vasta gamma di fitocomposti vegetali, alcuni dei quali in grado di apportare numerosi effetti benefici alla nostra salute.

I particolari passaggi effettuati per preparare questo tè impediscono quasi totalmente l’ossidazione dei composti contenuti nelle foglie, permettendo così di ottenere un prodotto molto pregiato e salutare che lo differenzia in modo considerevole da tutti i suoi simili. Permette di preservare come tali i suoi polifenoli, tra cui le catechine.

La quantità di catechine presenti nel matcha è davvero notevole, basti pensare che ne contiene mediamente 10 grammi su 100 grammi di prodotto finito. Un valore decisamente considerevole!

Altri composti che si mantengono molto bene nel matcha sono le vitamine del gruppo A, C, B1, B2, E, ed i minerali, come manganese, potassio, calcio, magnesio, ferro, sodio, zinco, selenio e fluoro.


I principali benefici che questa polvere apporta alla nostra salute sono dati principalmente dalle catechine. Le catechine infatti:

  • Sono potentissimi antiossidanti in grado proteggerci dai numerosi danni dell’invecchiamento e dello stress ossidativo.

  • Hanno una spiccata attività antiinfiammatoria, riducono la concentrazione di PCR, così come altri marker dell’infiammazione.

  • Proteggono l’endotelio delle arterie grazie alla produzione di ossido nitrico secreto a livello endoteliale, donando così maggiore elasticità ai vasi sanguigni.

  • Hanno anche effetto ipocolesterolemizzante e migliorano il rapporto tra colesterolo cattivo e colesterolo buono; infatti, abbassano il colesterolo totale e LDL, senza intaccare il colesterolo HDL considerato buono.

Possiamo quindi dedurre che il tè matcha ha un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare, ma in generale per tutte quelle malattie croniche associate a stress ossidativo ed infiammazione come diabete, tumori e malattie neurodegenerative.


Ma non è finita qui, il matcha presenta anche un effetto termogenico. Come la caffeina del caffè, le catechine aumentano il metabolismo energetico permettendo un maggior consumo calorico. Un suo consumo regolare può essere interessante in tutti quei soggetti che necessitano di controllare il peso.

Inoltre, la caffeina è presente anche nel tè. In particolare, una tazza di tè contiene circa un quantitativo di caffeina pari a quello contenuto in mezza tazzina di caffè. Per questo motivo i tè sono considerati bevande nervine in grado di aumentare la frequenza cardiaca, la diuresi, l’eccitazione ecc.

Nonostante ciò, l’effetto della caffeina del matcha viene smussato dall’amminoacido L-Theanine responsabile della produzione di dopamina e serotonina, due ormoni che stimolano sensazioni di benessere e rilassatezza. L’effetto totale viene quindi percepito come vigile rilassatezza e permette di restare svegli e attenti senza risultare anche nervosi e agitati come spesso accade con il caffè.



COME UTILIZZARLO E CONSERVARO


La polvere va conservata accuratamente in frigorifero, in un contenitore chiuso e scuro, in modo da proteggerlo dagli effetti ossidativi della luce e dell’aria.

Per lo stesso motivo, la polvere non andrebbe sciolta in acqua bollente che porterebbe solo a una rapida ossidazione delle catechine, ma bensì ad una temperatura massima di 60-70°C. Potenzialmente, essendo una polvere, si presta molto bene anche per infusioni a freddo.

Per godere al massimo dei suoi benefici è importante bere subito la preparazione o addizionarla con succo di limone, sempre per prevenire l’ossidazione dei polifenoli.


Dal punto di vista pratico e culinario, il matcha può essere utilizzato come polvere da sciogliere in acqua calda o fredda per preparare bevande invernali o estive, può essere sciolto nel latte per godersi il famoso matcha latte, oppure può essere frullato insieme a una banana, dello yogurt e del ghiaccio per preparare un buonissimo smoothie, così come essere utilizzato per preparazioni dolci quali pancakes, tiramisù e cheesecake.


Insomma, la fantasia fa da padrona a questo versatilissimo alimento di origine asiatica che ormai troviamo facilmente anche in Italia.